Madama Butterfly entusiasmante

La famosa opera di Puccini ha dato il via alla Stagione Lirica del Teatro Sociale Davvero entusiasmante la rappresentazione di “Madama Butterfly”, che venerdì15 novembre ha dato il via alla Stagione Lirica del Teatro Sociale di Rovigo, conquistando il numerosissimo pubblico presente. Prima della messa in scena, ad accogliere nel foyer i partecipanti, il sindaco […]

Ventaglio n.59 – Luglio 2019

I trent’anni del Ventaglio

Nel momento in cui chiudiamo il n. 59 del Ventaglio – e già qualcuno ha cominciato a pensare al n. 60 che completerà i primi trent’anni di questa avventura editoriale – non mancano le domande su come è nato e si è sviluppato questo progetto.
Una curiosità legittima, facile da accontentare, dato che tutto ruota attorno alla denominazione “Polesine” che identifica la nostra provincia. Un toponimo che solo un po’ alla volta ha acquistato, in questo trentennio, una valenza positiva, quale inconfondibile riferimento ad un territorio originale delimitato dai due grandi fiumi d’Italia; un termine che si associa a gente che non si scoraggia, che per secoli si è prodigata per creare condizioni di vita accettabili arginando fiumi, scavando canali, bonificando aree paludose; un territorio che offre aspetti di sicuro interesse non solo sotto il profilo naturale, ma anche storico ed artistico. E pertanto non mancano ditte che oggi utilizzano con orgoglio il toponimo “Polesine” per meglio caratterizzare il proprio prodotto, attribuendogli una sorta di marchio di genuinità (il pan biscotto del Polesine, l’aglio del Polesine, e così via).

Edizione Musical per “La “Divina Commedia”

Un progetto per la regia di Andrea Ortis, appoggiato dall’Associazione Dante Alighieri L’incontro, promosso dalla società Dante Alighieri di Rovigo, nella persona della presidente, Mirella Rigobello, aveva, come obiettivo, una presentazione inedita della “Divina Commedia”, come Opera Musical, a cura del regista, Andrea Ortis, che ha realizzato il progetto “Dal testo di Dante all’opera teatrale”. […]

Ventaglio n.58 – Gennaio 2019

Racconto Rovigo
di Lino Segantin

“Rovigo racconta” o “Racconta Rovigo”? Due slogan, non privi di effetto, apparentemente antitetici, ma dedicati entrambi a stimolare azioni di promozione del nostro territorio. Il primo ideato per lanciare il festival della narrativa di Maggio, fortunata iniziativa di incontri con importanti esponenti della letteratura nazionale; il secondo coniato dalla neocostituita associazione Cantieri Culturali Creativi per raccontare e far apprezzare luoghi poco conosciuti della città dove ambientare momenti teatrali. Uno slogan quest’ultimo nato forse con una punta di polemica nei confronti del primo, visto che, nei giorni degli incontri letterari, Rovigo più che raccontare, svolge (in modo sicuramente appropriato, e questo va sottolineato!) il ruolo di accogliere gli scrittori che giungono nel capoluogo per promuovere le loro opere. Una kermesse importante che si è consolidata, e che i rodigini (e non solo) mostrano di apprezzare, per cui nessuno potrebbe pensare ad una sostituzione del titolo della manifestazione.

Ventaglio n.57 – Luglio 2018

L’arrivo dei fenicotteri rosa

Il Delta del Po piace sempre di più ai fenicotteri, ravvivando l’interesse di fotografi, naturalisti e turisti che, al pari degli eleganti volatili, manifestano di apprezzare, in modo crescente, il particolare territorio scelto dal grande fiume per il suo abbraccio col mare.
E’ stato dunque salutato come un buon auspicio, a marzo, l’arrivo di un nutrito volo degli uccelli dal piumaggio rosa, planati presso il lago di valle del “Centro Bonello” nel Comune di Porto Tolle. Parimenti le vacanze pasquali hanno visto l’intensificarsi di presenze di escursionisti che hanno manifestato il loro interesse soprattutto per soggiorni presso le aziende agrituristiche.
Una notizia ha poi acceso grandi speranze di rilancio del territorio del Delta, in seguito alla presentazione di un progetto riconversione di una vasta area tra fiume e mare che sembrava destinata al degrado progressivo. Il riferimento è alla grande centrale termoelettrica di Porto Tolle, da anni inattiva, per la quale – fugati ormai definitivamente i progetti di riconversione a carbone agitati fino a qualche anno fa – si prospetta la totale bonifica e la creazione di un villaggio turistico di richiamo internazionale.
Speriamo… Di buone notizie e soprattutto di buone realizzazioni si è in attesa. E gli entusiasmi non mancano, come quelli di cui ci parlano in questo numero del Ventaglio (pag. 146) i giovani che hanno dato vita all’associazione My Delta – Mab Youth Delta, nata in seguito all’importante iniziativa del 1° Forum mondiale dei Giovani delle Riserve della Biosfera MaB UNESCO, tenutosi lo scorso settembre col sostegno della Regione Veneto, della Fondazione CaRiPaRo, oltre che dell’ufficio Unesco di Venezia.
Ma il Delta ha avuto in questi mesi una interessante visibilità anche grazie alla importante mostra CINEMA – di cui si parla nell’articolo in apertura di questo numero – allestita a Rovigo presso Palazzo Roverella, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Si è riscoperto come il territorio del Delta sia stato di grande ispirazione per affermati registi. Ed interessanti a tal proposito risultano le annotazioni del curatore della mostra, il dott. Alberto Barbera, il quale non tralascia di esprimersi con stupore ammirato nei confronti del Delta dei nostri giorni che definisce “luogo di incanto”.
Un fascino quello del Delta che ha ispirato e continua ad ispirare pittori (pag. 103), poeti, narratori e perfino fumettisti. E proprio un artista delle tavole a fumetto, qual è l’architetto Francesco Lucianetti, ci coinvolge in questo numero assieme al narratore Brunello Gentile con una fantastica avventura (da pag. 108 a pag. 116) ambientata 10.000 anni fa in un Delta misterioso, con incontro favolistico di esseri viventi dalle strane sembianze di cui un tempo si sussurrava facendo filò.
Il Delta, ma non solo, ovviamente, in questo numero del Ventaglio che, come sempre, offre un panorama di interesse che abbraccia gran parte del Polesine fino a Melara (pag. 34).
Buona lettura.
Lino Segantin