Ventaglio n.60 – Gennaio 2020

Musei da Vivere, Biblioteche da Amare!
Gessica Budri
Presidente Cooperativa CeDi

Gli impegni della Cooperativa Sociale CeDi e i 30 anni di Ventaglio 90

iamo giunti all’edizione n.60 della rivista semestrale “Ventaglio 90”: 30 anni, attraverso i quali è stato possibile valorizzare il nostro territorio e la cultura polesana, attraverso le sezioni che illustrano: turismo, paesaggio, storia e tradizioni, personaggi storici, avanguardie, nuove generazioni, attualità…
Da un anno e mezzo circa la Cooperativa Sociale CeDi – Centro Didattica Beni Culturali e Ambientali di Rovigo, ha fortemente voluto dar seguito, in qualità di editore, alla pubblicazione della rivista semestrale, proseguendo anche il felice connubio con il prof. Lino Segantin, direttore della stessa.
La Cooperativa Sociale Cedi si occupa di cultura e didattica nel territorio polesano operando con personale qualificato nelle biblioteche, nei musei e in luoghi di valore …

Ventaglio n.59 – Luglio 2019

I trent’anni del Ventaglio

Nel momento in cui chiudiamo il n. 59 del Ventaglio – e già qualcuno ha cominciato a pensare al n. 60 che completerà i primi trent’anni di questa avventura editoriale – non mancano le domande su come è nato e si è sviluppato questo progetto.
Una curiosità legittima, facile da accontentare, dato che tutto ruota attorno alla denominazione “Polesine” che identifica la nostra provincia. Un toponimo che solo un po’ alla volta ha acquistato, in questo trentennio, una valenza positiva, quale inconfondibile riferimento ad un territorio originale delimitato dai due grandi fiumi d’Italia; un termine che si associa a gente che non si scoraggia, che per secoli si è prodigata per creare condizioni di vita accettabili arginando fiumi, scavando canali, bonificando aree paludose; un territorio che offre aspetti di sicuro interesse non solo sotto il profilo naturale, ma anche storico ed artistico. E pertanto non mancano ditte che oggi utilizzano con orgoglio il toponimo “Polesine” per meglio caratterizzare il proprio prodotto, attribuendogli una sorta di marchio di genuinità (il pan biscotto del Polesine, l’aglio del Polesine, e così via).

Ventaglio n.58 – Gennaio 2019

Racconto Rovigo
di Lino Segantin

“Rovigo racconta” o “Racconta Rovigo”? Due slogan, non privi di effetto, apparentemente antitetici, ma dedicati entrambi a stimolare azioni di promozione del nostro territorio. Il primo ideato per lanciare il festival della narrativa di Maggio, fortunata iniziativa di incontri con importanti esponenti della letteratura nazionale; il secondo coniato dalla neocostituita associazione Cantieri Culturali Creativi per raccontare e far apprezzare luoghi poco conosciuti della città dove ambientare momenti teatrali. Uno slogan quest’ultimo nato forse con una punta di polemica nei confronti del primo, visto che, nei giorni degli incontri letterari, Rovigo più che raccontare, svolge (in modo sicuramente appropriato, e questo va sottolineato!) il ruolo di accogliere gli scrittori che giungono nel capoluogo per promuovere le loro opere. Una kermesse importante che si è consolidata, e che i rodigini (e non solo) mostrano di apprezzare, per cui nessuno potrebbe pensare ad una sostituzione del titolo della manifestazione.

Ventaglio n.57 – Luglio 2018

L’arrivo dei fenicotteri rosa

Il Delta del Po piace sempre di più ai fenicotteri, ravvivando l’interesse di fotografi, naturalisti e turisti che, al pari degli eleganti volatili, manifestano di apprezzare, in modo crescente, il particolare territorio scelto dal grande fiume per il suo abbraccio col mare.
E’ stato dunque salutato come un buon auspicio, a marzo, l’arrivo di un nutrito volo degli uccelli dal piumaggio rosa, planati presso il lago di valle del “Centro Bonello” nel Comune di Porto Tolle. Parimenti le vacanze pasquali hanno visto l’intensificarsi di presenze di escursionisti che hanno manifestato il loro interesse soprattutto per soggiorni presso le aziende agrituristiche.
Una notizia ha poi acceso grandi speranze di rilancio del territorio del Delta, in seguito alla presentazione di un progetto riconversione di una vasta area tra fiume e mare che sembrava destinata al degrado progressivo. Il riferimento è alla grande centrale termoelettrica di Porto Tolle, da anni inattiva, per la quale – fugati ormai definitivamente i progetti di riconversione a carbone agitati fino a qualche anno fa – si prospetta la totale bonifica e la creazione di un villaggio turistico di richiamo internazionale.
Speriamo… Di buone notizie e soprattutto di buone realizzazioni si è in attesa. E gli entusiasmi non mancano, come quelli di cui ci parlano in questo numero del Ventaglio (pag. 146) i giovani che hanno dato vita all’associazione My Delta – Mab Youth Delta, nata in seguito all’importante iniziativa del 1° Forum mondiale dei Giovani delle Riserve della Biosfera MaB UNESCO, tenutosi lo scorso settembre col sostegno della Regione Veneto, della Fondazione CaRiPaRo, oltre che dell’ufficio Unesco di Venezia.
Ma il Delta ha avuto in questi mesi una interessante visibilità anche grazie alla importante mostra CINEMA – di cui si parla nell’articolo in apertura di questo numero – allestita a Rovigo presso Palazzo Roverella, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Si è riscoperto come il territorio del Delta sia stato di grande ispirazione per affermati registi. Ed interessanti a tal proposito risultano le annotazioni del curatore della mostra, il dott. Alberto Barbera, il quale non tralascia di esprimersi con stupore ammirato nei confronti del Delta dei nostri giorni che definisce “luogo di incanto”.
Un fascino quello del Delta che ha ispirato e continua ad ispirare pittori (pag. 103), poeti, narratori e perfino fumettisti. E proprio un artista delle tavole a fumetto, qual è l’architetto Francesco Lucianetti, ci coinvolge in questo numero assieme al narratore Brunello Gentile con una fantastica avventura (da pag. 108 a pag. 116) ambientata 10.000 anni fa in un Delta misterioso, con incontro favolistico di esseri viventi dalle strane sembianze di cui un tempo si sussurrava facendo filò.
Il Delta, ma non solo, ovviamente, in questo numero del Ventaglio che, come sempre, offre un panorama di interesse che abbraccia gran parte del Polesine fino a Melara (pag. 34).
Buona lettura.
Lino Segantin

Ventaglio n.56 – Gennaio 2018

Rovigo Capitale della Cultura

L’ editoriale del n. 55 di Ventaglio Novanta era dedicato al tema della possibile candidatura di Rovigo a Capitale della Cultura per l’anno 2020 o 2021. L’ipotesi, nata come è noto da una proposta del prof. Gaffeo, ha suscitato entusiasmi e speranze dell’avvio di un percorso virtuoso per sostenere l’ambita candidatura e migliorare, a livello nazionale, la visibilità del capoluogo e del Polesine. Ma come prepararsi all’appuntamento?
Sul tema interviene la dott.ssa Alessandra Sguotti, assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, alla quale ben volentieri mettiamo a disposizione la pagina di apertura di questo numero della rivista.

Rovigo Capitale della Cultura. Il tema su cui dovrò e dovremo lavorare nei prossimi mesi è questo. Non si tratta di un concorso, di un progetto, di un fine. Si tratta di un percorso di cambiamento.
Per diventare capitale della cultura bisogna cambiare il modo di pensare e sentirsi parte di questo percorso.
Rovigo ha molto da offrire, Rovigo è fatta di cultura. La cultura è il fil rouge che connette tutti. Non è solo la città a presentarsi, è un territorio, sono i suoi cittadini.
La cultura è fatta dalle persone, e io vorrei che tutti insieme formassimo questa squadra di propulsori di positività e bellezza che ci porterà alla nostra candidatura.
La sfida non è vincere, la sfida è partecipare.
Abbiamo bisogno di professionisti e non di improvvisazione. Dobbiamo costruire attorno al tema della cultura il fermento opportuno in tutti gli ambiti. La cultura è sociale, urbanistica, commercio, turismo. La cultura è impresa, è Europa, è sviluppo economico. Ognuno di noi potrà portare il suo valore aggiunto.
Le idee sono moltissime; ora bisogna trasformare le idee in progetti.
La comunicazione in questo giocherà un ruolo fondamentale, ed è per questo che ringrazio il Direttore Lino Segantin che so che con la sua rivista ci seguirà e accompagnerà alla scoperta del percorso della nostra candidatura.
Ma soprattutto ringrazio Voi lettori per la sensibilità che vorrete riservare a questo tema, consci del fatto che questa sfida, non la gioca l’Assessore, la gioca una comunità, di cui io ora ho l’onore di essere portavoce.
Come dico spesso, solo la bellezza ci salverà. Ed è dalla bellezza della nostra Rovigo che mi farò guidare.
Rovigo, è pronta, ora tocca a noi!

Alessandra Sguotti
Assessore alla Cultura, Politiche giovanili, Progettazione Europea
Comune di Rovigo

Ventaglio n.55 – Luglio 2017

Rovigo Capitale della Cultura

Si è discusso molto in questi ultimi mesi circa la possibilità, nata da una proposta del prof. Gaffeo, che Rovigo avanzi la propria candidatura a divenire Capitale della Cultura nel 2020.
La recente individuazione di Mantova come “capitale della cultura 2016” – seguita da un eccezionale scatto di popolarità della città lombarda, con conseguenti importanti iniziative non solo sul piano culturale, ma anche nell’ambito economico e più in generale dell’immagine – è stata vista da più parti come un esempio da imitare. E tra Adige e Po si sono accesi gli entusiasmi, facendo registrare varie positive prese di posizione a favore di azioni utili per concorrere all’assegnazione dell’ambito riconoscimento.
Le molteplici iniziative sul piano culturale, che a Rovigo si stanno susseguendo in questo mese di maggio (mentre si sta per concludere l’impaginazione di questo numero del Ventaglio) sono viste da più parti come un buon trampolino di lancio per un avanzamento delle procedure volte a sostenere l’ambita designazione.
E anche la presente rivista è stata raggiunta da sollecitazioni a farsi sostenitrice di tale candidatura, cosa che qui facciamo senza difficoltà alcuna, sottolineando le positività artistiche e culturali di Rovigo e provincia, necessarie basi per sostenere il progetto.
(dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.54 – Gennaio 2017

All’insegna dell’arte
Si apre all’insegna dell’arte questo numero del Ventaglio, con vari interventi che ci invitano ad accostarci alla produzione di artisti di ampio livello internazionale. Le prime pagine sono dedicate all’importante mostra allestita a Palazzo Roverella, “I Nabis, Gauguen e la pittura italiana d’avanguardia”, che sta richiamando a Rovigo un crescente numero di estimatori. Una mostra che, fra l’altro, accanto ad artisti di grande fama internazionale, propone nell’ultima sala – quella dedicata agli epigoni dei pittori del rinnovamento avviato a fine Ottocento dai Nabis – alcune grandi tele del rodigino Mario Cavaglieri (1887-1969) affascinato dalla forza evocativa del colore.
Nel cinquecentesimo anniversario della morte del grande Giovanni Bellini (1433-1516), era poi doveroso un ricordo dell’insigne maestro del Rinascimento presente nella pinacoteca rodigina con due opere. Lo abbiamo fatto proponendo una riflessione sulla dolcissima immagine rappresentante “La Madonna con Bambino”, quadro di vera eccellenza, esposto assieme all’altrettanto famoso “Cristo portacroce” dello stesso artista rinascimentale. Un invito ad ammirare le due importanti opere, ma anche a non dimenticare le eccellenze racchiuse nella Pinacoteca rodigina, i cui quadri più noti spesso vengono richiesti per eventi espositivi in varie parti del mondo.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.53 – Luglio 2016

Recuperare, Documentare, Valorizzare
In questo numero del Ventaglio, le proposte di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale del Polesine partono dalla parte più orientale del nostro territorio. Il volume n. 53 si apre infatti con l’articolo “Documentare il Delta” che per certi aspetti si presenta bipolare: da una parte si configura come un invito a visitare la mostra del Centro di Documentazione di Porto Tolle, ripercorrendo la storia dell’originale territorio creato dal fiume ed evidenziando soprattutto le consuetudini di vita e lavoro di chi ci ha preceduto; dall’altra è un grido di dolore e denuncia per la condizione di abbandono in cui versa il Centro stesso. Che pur ha recentemente avuto una visibilità importante, dato che proprio da questa raccolta museale sono stati tratti elementi di documentazione utilizzati lo scorso anno all’Expo di Milano.
E se è vero che, sempre lo scorso anno, il Delta ha avuto il prestigioso riconoscimento UNESCO di territorio MAB – ovvero di presidio e salvaguardia della biosfera a livello internazionale – è altrettanto vero che ciò non basta per creare occasioni di visitazione ed incentivare il sempre atteso decollo turistico del territorio ambientalmente più pregiato del Polesine.
In quest’ottica l’esposizione museale sopraccitata costituisce certamente un punto importante di qualificazione, che ovviamente non va trascurato ma piuttosto incrementato. E dovrebbe finalmente anche essere messo a punto un piano per il recupero di quei beni architettonici che qualificano il territorio del delta; beni che di anno in anno si stanno deteriorando, rischiando irrimediabilmente di scomparire. Tanto per fare qualche esempio relativo a problematiche di ripristino, di cui negli anni scorsi ci siamo occupati, torniamo qui a riproporre un’azione finalizzata al recupero di Palazzo Camerini nell’isola interfluviale di Polesine Camerini, nonché di Palazzo Restelli col suo parco ottocentesco a Boccasette, ed ancora di alcune interessanti corti rurali, identificate come possibile base per un albergo diffuso.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.52 – Gennaio 2016

Dipinti polesani richiesti in Italia e nel mondo

Buone notizie quelle che riguardano il patrimonio artistico del Polesine, fatto oggetto di richieste per esposizioni in importanti eventi d’arte in Italia e nel mondo.
L’ultima richiesta giunge dalla Gran Bretagna, e precisamente dalla Royal Academy of Arts di Londra, che ha inviato alla parrocchia lendinarese di S. Sofia una circostanziata lettera per ottenere il prestito dell’opera rinascimentale di Domenico Mancini “Madonna con Bambino ed Angelo musicante”.
Per restare nell’ambito pittorico annunciamo che la tradizionale grande mostra annuale del Roverella, nel 2016, verrà allestita a Settembre: sarà dedicata a Gauguin, i Nabis e la loro influenza sull’arte italiana. Ma le sale del Roverella non rimarranno vuote, giacché a partire dal 20 novembre 2015 lo storico palazzo ha riaperto i battenti per proporre una importante rassegna delle tele dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di ritorno dall’importante mostra in Valle d’Aosta.
Sarà utile allora seguire i programmi di visite al Roverella per conoscere le “nostre” opere tanto apprezzate in Val d’Aosta. Sarebbe bello portarci, poi, nel dirimpettaio palazzo Roncale ed ammirare le realizzazioni artistiche qui esposte (vedasi Gli interni del Roncale, pag. 8 di questo numero).
L’itinerario pittorico ci porterà quindi a Lendinara per far conoscenza con l’opera del Mancini prima che questa lasci il duomo di Santa Sofia per l’Inghilterra. La tappa successiva potrà essere a Badia (articolo a pag. 142), per ammirare i dipinti dell’importante collezione Balzan.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.51 – Luglio 2015

Benvenuti in Polesine

Benvenuti nel Delta, riserva UNESCO della biosfera!
Una bella foto, scattata dal portovirese Daniele Soncin, caratterizza la copertina di questo numero di Ventaglio Novanta, che intendiamo dedicare all’importante riconoscimento internazionale attribuito al nostro Delta. Un’immagine, questa, che apre il 26° anno di attività ininterrotta della rivista edita da Turismo & Cultura, nata con la dichiarata finalità di far conoscere le interessanti peculiarità (spesso poco note) del Polesine, puntando su un doppio obiettivo: diffondere tra i polesani la consapevolezza dei pregi paesaggistici, artistici e delle eccellenze che caratterizzano in vari campi il nostro territorio, e favorire nel contempo occasioni di apprezzamento da parte dei turisti che, soprattutto con la bella stagione, raggiungono la provincia solcata dai grandi fiumi.
E a proposito di questi ultimi, ci fa davvero piacere che l’uscita di questo numero coincida con l’arrivo di una carovana di camperisti a Rosolina Mare, con i quali avremo modo di intrattenerci nell’area ambientalmente più pregiata del nostro territorio, quella del Delta, che ha appena ottenuto il significativo riconoscimento di zona pregio, rientrante nel programma UNESCO “Man and biosphere”.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)