Ventaglio n.50 – Gennaio 2015

Polesine, un viaggio che sorprende

Siamo giunti all’edizione n. 50 di questa “piccola enciclopedia della terra tra i Due Fiumi”. 50 numeri di Ventaglio90, 25 anni di attività: cifre significative, che ci restituiscono un impegno prezioso volto alla conoscenza e alla divulgazione delle bellezze storico-artistiche e delle più significative particolarità dell’ambiente, delle tradizioni, dei personaggi, della creatività, insomma di tutto ciò che “fa cultura” in questa nostra provincia.
Un viaggio sempre emozionante, e un traguardo davvero importante, tanto da non poter non essere celebrato con l’inserimento di questo numero nella “Settimana dei Beni Culturali in Polesine”, che al tema dei “Viaggiatori polesani e viaggiatori in Polesine” dedica la sua XX edizione. Un’edizione che – grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni, pubbliche e private, che vi partecipano, riunite nel Comitato Permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine che ho l’onore di coordinare – serve sempre più a creare quell’idea di “rete della cultura” quanto mai necessaria in questi tempi particolari, dove alla crisi socio-economica si aggiungono delicati passaggi di trasformazione amministrativa, quale quello che sta attraversando l’ente Provincia.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.49 – Luglio 2014

Alla ricerca del bello

Un autentico scoramento ha prodotto in quanti sono interessati alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del Polesine il vile atto che ha ridotto in cenere il casone di Scano Boa, uno dei più amati simboli del delta.
E’ davvero disarmante constatare che esiste la “voglia del brutto”, che si esprime distruggendo ciò che è bello e utile, imbrattando con stupide iscrizioni opere appena realizzate, collocando rifiuti in aree destinate alla fruizione del tempo libero, deturpando gratuitamente cose e ambienti. Una linea di condotta che purtroppo persiste dall’antichità, atti che vengono classificati come vandalici, a ricordo della furia distruttrice della tribù di barbari il cui obiettivo non era soltanto la conquista di territori, ma la sistematica distruzione di quanto di bello ed ammirevole avevano realizzato i romani, dando vita ad una civiltà di cui anche nel nostro Polesine permangono importanti tracce.
Tra queste i bellissimi vetri, ottimamente esposti nel museo archeologico di Adria, che non mancheranno di essere al centro dell’attenzione in questo 2014, in cui, tra i tanti avvenimenti dedicati alla memoria, non si potrà trascurare la coincidenza storica del bimillenario della morte dell’imperatore Ottaviano Augusto.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.48 – Gennaio 2014

All’insegna dell’arte

Si apre all’insegna dell’arte questo numero del Ventaglio. Innanzitutto un ‘assaggio’ de “L’Ossessione Nordica”, l’ evento atteso a partire dal 22 febbraio 2014 al Roverella (pag.8), mentre fino a metà gennaio è attiva la mostra “I Mai Visti”, dedicata alla riscoperta dei preziosi quadri custoditi dall’Accademia dei Concordi, alcuni dei quali mai prima esposti.
A seguire “Rovigo nella Rotonda” (pag.10), ovvero come il capoluogo del Polesine è rappresentato nelle grandi tele seicentesche che impreziosiscono il tempio ottagonale, al quale viene dedicata la copertina di questo numero del Ventaglio. Si passa poi ad indagare su pregiate testimonianze d’arte nell’area del Delta, mediante il percorso “Da Loreo a Rosolina”(pag.14), per tornare ancora a Rovigo ad illustrare l’architettura e la storia del “Palazzo della Provincia” (pag.20), e poi a compiere un itinerario “Sulle orme della Crocerossa” (pag.38). Un percorso questo finalizzato ad individuare gli edifici storici che furono messi a disposizione della CRI nel corso della prima guerra mondiale (a ricordo della quale durante il 2014 non mancheranno iniziative di studio e memoria).
Restando a Rovigo, nell’ambito dell’architettura, approfittiamo di questo spazio per annunciare un altro importante evento previsto per la primavera 2014: la riapertura del Salone del Grano della Camera di Commercio, dopo i complessi lavori di restauro della volta vetrata. E va detto che un apprezzato saggio del riuscito restauro si è avuto lo scorso 9 novembre, con una temporanea apertura del luminoso salone, in occasione della premiazione della Fedeltà al Lavoro e dei Polesani che hanno onorato la provincia nel mondo.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.47 – Luglio 2013

Il buon esempio

Conoscere il territorio è il presupposto indispensabile per amarlo e quindi per dare vita ad iniziative di salvaguardia e valorizzazione. Ed è indubbio che negli ultimi anni – checché ne dicano i mai contenti o i detrattori del Polesine per partito preso – le iniziative di conoscenza si sono moltiplicate, coinvolgendo un numero crescente di persone ed appassionati. Una giornata sicuramente esemplare è stata quella del 12 Maggio scorso (subito dopo la quale ci accingiamo a scrivere queste note che concludono il n. 47 del Ventaglio), caratterizzata da seguite proposte di esplorazione e conoscenza del territorio, che hanno suscitato sinceri apprezzamenti. Tra le altre citiamo la “camminata” del Ctg a Crespino alla scoperta di aspetti storici, architettonici ed ambientali, una analoga uscita alla volta di Fenil del Turco e dintorni sostenuta dal patrocinio del Comune di Rovigo, e la grande manifestazione rodigina di rievocazione storica “Con le mani nella Storia”, che ha coinvolto centinaia di persone, non poche delle quali hanno varcato per la prima volta le porte del Museo dei Grandi Fiumi.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.46 – Gennaio 2013

Buon Polesine!

Suona bene “Civitanova Polesine”, il nome che è stato scelto per dar vita alla nuova realtà amministrativa che raggrupperà sei comuni (Arquà Polesine, Costa, Frassinelle, Pincara, Villamarzana e Villanova del Ghebbo) dell’area centrale di quella che ancora oggi possiamo definire la nostra provincia.
Suona bene la prima parte, “Civitanova”, indicante valori di impegno del “civis”, il cittadino consapevole dei suoi doveri prima ancora che dei suoi diritti; e “nova” che fa riferimento ad un rinnovamento che induce a più di qualche speranza. Un termine, “Civitanova”, che riattualizza il fiero passato della nascita dei Comuni, un periodo di impegno collettivo, caratterizzato dal rifiorire di molteplici iniziative, che portarono ad una positiva rinascita sociale e culturale della nostra penisola.
Ma suona bene anche la seconda parte, “Polesine”, proprio in questo fine 2012 in cui, per decisione governativa, sta per finire l’autonomia della nostra Provincia destinata (a quanto decretato) ad aggregarsi a Verona. Suona bene perché ribadisce la peculiarità di un territorio ben riconoscibile, delimitato dal corso dei grandi fiumi e da secoli chiamato appunto “Polesine”. Un’indicazione territoriale questa che nessuno ci può togliere.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.45 – Luglio 2012

Una terra chiamata Polesine

Inutile nasconderlo. Siamo tutti più poveri! E si appannano anche alcune speranze di ripresa e riscatto definitivo di questa terra chiamata Polesine. Che però continuerà a chiamarsi così, anche se verrà cancellata la Provincia e forse il territorio si troverà, in un non lontano futuro, inserito in un’aggregazione più ampia.
Resteranno in ogni caso i grandi fiumi. E alla “Mesopotamia d’Italia” il Ventaglio continuerà a dedicare il proprio interesse, dando spazio a quanti (da questo punto di vista fortunatamente i numeri sono in crescita, e ciò fa ben sperare) sono interessati a valorizzare il territorio, a scoprirne le peculiarità sotto il profilo naturalistico, storico, artistico e a produrre eventi e motivi di speranza. E quest’ultima non può prescindere dal Delta. Ad una significativa porzione del quale dedichiamo l’articolo di apertura di questo numero del libro-rivista: un itinerario tra le valli di Rosolina e la Laguna di Caleri.

Ventaglio n.44 – Gennaio 2012

L’identità del Polesine

Ha tenuto banco nei mesi scorsi l’ipotesi dell’abolizione della Provincia di Rovigo, accendendo anche un dibattito sulla futura aggregazione del nostro territorio: con Padova o con Ferrara? Problematica poi accantonata dal successivo annuncio della futura soppressione di tutte le amministrazioni provinciali. Sarà davvero così?
In realtà, al di là degli annunci definitivi, non mancano i dubbi che si giunga a cancellare con un colpo di spugna una storia ultrasecolare, e nel dibattito che si è originato in Polesine si sono registrate prese di posizione a favore del mantenimento della Provincia non solo da parte di amministratori, politici e personalità della cultura, ma anche di persone comuni che nell’istituzione provinciale individuano un ruolo di salvaguardia dell’identità territoriale.
Un territorio chiamato Polesine, che forse tardivamente si è imparato a conoscere e conseguentemente ad apprezzare per le sue peculiarità paesaggistiche, i suoi non trascurabili beni culturali e la varietà della sua storia e delle sue tradizioni. Sembra finalmente caduta l’immagine – resistita per vari decenni – del Polesine visto come un’area marginale, terra delle nebbie e dell’alluvione. Grazie anche a non poche iniziative di valorizzazione (di cui questa rivista si è fatta spesso portavoce e promotrice) il nostro territorio si presenta ora con un appeal più interessante: terra dei fiumi, dei borghi e di esclusività artistiche e culturali; area non più negletta, ma agevolata dalla presenza di sistemi stradali, ferroviari e idroviari, che ne favoriscono la visibilità e la fruibilità nel contesto nazionale.

Ventaglio n.43 – Luglio 2011

I marchi del Polesine

La chiusura di questo numero del Ventaglio è coincisa con la presentazione – tenutasi a Rovigo lo scorso 8 maggio – del marchio di valorizzazione della pesca polesana.
“Pesca amica/ miglio zero” è lo slogan che contraddistingue il nuovo logo caratterizzato, sul piano grafico, da linee blu che si intersecano in una sorta di cuneo a simboleggiare il delta del Po. Un marchio che rappresenta il raggiungimento di una intesa tra più soggetti con l’obiettivo di promuovere la produzione ittica e la mollischicoltura nel comprensorio del Parco del Delta. Un progetto che vede come capofila ed attuatore il Parco del Delta Veneto, che si avvale dell’organizzazione di Coldiretti ed Unci (Unione Nazionale Cooperative Italiane della Pesca e dell’Acquacoltura) e del patrocinio della CCIAA di Rovigo.
(estratto dall’editoriale di Lino Segantin)

Ventaglio n.42 – Gennaio 2011

Un turismo a più voci

Porgo un cordiale saluto a tutti i lettori della rivista Ventaglio Novanta ed esprimo il mio orgoglio alla partecipazione al 42° numero, per rinnovare e rafforzare in tutti la convinzione che il nostro territorio ha tutte le carte in regola per ben figurare sul piano dell’offerta turistica. Ne è solo un esempio l’esposizione della mostra dedicata all’Ottocento Elegante a Palazzo Roverella, descritta qui in anteprima, che auspico sarà occasione di attrattiva per numerosi turisti, polesani e non, desiderosi anche di raggiungere il Delta del Po.
Auspico, inoltre, con la collaborazione dei soggetti istituzionali, degli operatori e delle associazioni locali attive sul territorio, la creazione di una formula di accoglienza turistica integrata e completa che parta dalla volontà e dall’esigenza di migliorare la qualità della ricettività, proponendo itinerari storico-culturali, per gli amanti della natura e dello sport, ma anche della buona cucina.

Ventaglio n.41 – Luglio 2010

Ventaglio e Polesine

La rivista “Ventaglio ‘90” compie vent’anni. Un traguardo mirabile di fronte a tante instabilità e discontinuità che caratterizzano i nostri tempi.
Un risultato che è frutto di un progetto editoriale valido, capace di trovare sempre nuova linfa vitale e soprattutto che ha saputo nel tempo mantenere fede ad un obiettivo preciso: dare un’immagine positiva del Polesine come terra ricca di bellezze e di cultura, creando la coscienza che questa provincia non è una terra incolta e sfortunata, ma un luogo copioso di storia, di architettura, di natura, insomma una originale “Mesopotamia Italica”.
La raccolta di tutti i numeri di questa rivista può essere considerata una sorta di enciclopedia del Polesine, una fonte esauriente e completa del patrimonio polesano: dalla storia ai personaggi illustri, dai musei agli eventi culturali più rilevanti, dall’ambiente alle tipicità gastronomiche e alle attività artigianali.
(estratto dall’editoriale di Laura Negri, Assessore Provincia di Rovigo)