A Fratta Polesine 3.000 anni di storia del profumo

Fratta Polesine – In contemporanea con la prestigiosa mostra ‘ I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardià che il 17 settembre riaprirà i battenti di Palazzo Roverella, a Rovigo, Fratta Polesine, al Museo Nazionale Archeologico ospiterà ‘Storia del Profumo. Profumo della storia’, percorso a ritroso nel tempo, fino a 3.000 anni fa, per conoscere il fascino che esercitava, nei palazzi del potere, questo strumento di seduzione, decisivo, a volte, quanto le battaglie e le guerre.
La mostra, presentata alcuni giorni fa a Rovigo, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è promossa dal Comune di Fratta Polesine, dall’ Università degli Studi di Ferrara e dal Polo Museale Veneto con il contributo della Fondazione Cariparo.
E’ curata da: Federica Gonzato, direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Fratta, Chiara Beatrice Vicentini, docente di Farmacologia, all’Università di Ferrara, in collaborazione con Silvia Vertuani e Stefano Manfredini. Unguenti profumati e sostanze odorose non hanno avuto solo il compito di mantenere liscia e morbida la pelle stregando condottieri del calibro di Cesare e Antonio, quando incontrarono Cleopatra. Racchiuse in sacchettini nascosti sotto gli abiti, le sostanze odorose avevano anche il compito di mitigare l’olezzo di corpi e indumenti mai lavati e di ambienti dove igiene e pulizia erano sconosciute.
Oltre alle tantissime storie sui profumi, a Fratta si racconta anche l’arte di produrli e ci sono i contenitori che li custodivano: da quelli in alabastro e pasta vitrea a quelli di ceramica decorata greci e romani, fino ai marchi di oggi, noti a livello mondiale. E ci sono libri, antichi formulari, gli strumenti per la produzione; è possibile anche fare esperienza sensoriale cercando di indovinare le diverse essenze e le composizioni.
Nel XVI secolo, Venezia era una delle capitali della produzione dei profumi; qui, nel 1555, venne stampato il primo ricettario ufficiale dell’arte cosmetica: ‘I notandissimi secreti de l’Arte Profumatoria’.  Passando ai tempi più recenti c’e uno spazio dedicato alla pubblicità con i manifesti ‘Liberty’, i calendarietti profumati e l’infinito campionario odoroso distribuito agli acquirenti. A completare il tutto, una stazione multimediale con la reinterpretazione di ricette estensi, con il contributo della Biblioteca Ariostea, dato che la Scuola di Cosmesi di Ferrara è la più antica d’Italia.
Numerosi gli eventi collaterali alla mostra: dalla maratona fotografica sul tema del profumo ad un convegno di farmacisti e operatori sanitari al concerto di inaugurazione con un ensemble di violoncelli. Inaugurazione fissata per il prossimo 17 settembre e conclusione il 26 febbraio 2017.