Giuseppe Rigolin: maestro di umanità

Rovigo, Veneto  – A dieci anni dalla morte, il maestro Giuseppe Rigolin è stato ricordato con un convegno in Camera di Commercio, dove la sala del Consiglio, affollatissima, è risultata insufficiente a contenere i partecipanti. Ad organizzare l’incontro, il 18 novembre scorso, l’associazione ‘Renzo Barbujani’ onlus, con il patrocinio del Comune di Rovigo, della città di Lendinara, del Comune di Porto Tolle, della città di Porto Viro, della Provincia, oltre che della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare e del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine.

Il maestro Giuseppe Rigolin, nato nel 1921 a Lendinara e morto a Rovigo il 31 ottobre 2016, è stato un protagonista della fase di riscatto civile, morale ed economico della provincia di Rovigo che ha coinciso con la seconda metà del secolo scorso. Ha dedicato la propria vita all’insegnamento elementare perché era e voleva essere prima di tutto un maestro e un educatore, ma si è impegnato per la crescita sociale ed economica del Polesine, in particolare delle comunità dell’area del Delta del Po, dove si spese per lo sviluppo della settore ittico, lavorando a fianco a fianco con i pescatori, riunendo le cooperative della pesca nel Consorzio di Scardovari, che gestisce uno degli impianti di depurazione dei mitili più importanti d’Italia.

I lavori del convegno sono stati introdotti, dopo i saluti di Vitaliano Bressanin, per la Camera di Commercio, di Francesca Zeggio, assessore alle attività promozionali e associazionismo del Comune di Lendinara e di Paolo Avezzù, Presidente del Consiglio Comunale di Rovigo, da Paolo Bordin, presidente dell’associazione Barbujani, che ha ricordato il Maestro come amministratore pubblico, essendo egli stato consigliere

comunale, provinciale per ricoprire da ultimo l’incarico di presidente della Camera di Commercio (dal 1992 al 1999) e poi di Vicepresidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha ringraziato per aver erogato un contributo con il quale è stato possibile procedere alla ristampa del libro “Ricordi maestro quel giorno di novembre …”, il primo dei tre libri scritti da Giuseppe Rigolin.

E’ poi toccato a Giuliano Visentin il compito di tracciare la figura del Maestro, così come emerge dai suoi scritti, ricordandone le umili origini, la scelta di accettare l’incarico di insegnante elementare a Scaranello, paesino sperduto tra i rami del Po, dove è stato accolto con grande simpatia e dove si guadagnò da subito la stima degli abitanti; e poi, la lunga prigionia in America durante la seconda guerra mondiale, il ritorno a casa, il matrimonio con la signora Iris, che ha assistito al convegno attorniata dall’affetto di figli e nipoti e di tutti i presenti, l’impegno nel campo civile ed economico, nel settore della cooperazione, di cui divenne uno dei rappresentanti più autorevoli sia a livello provinciale, che regionale e anche nazionale.

Il prof. Visentin ha concluso affermando che il maestro Rigolin fu, nonostante i prestigiosi incarichi che ha ricoperto, un uomo di piazza, nel senso che fu sempre fra la gente e con la sua gente. Sul piano culturale, egli ha percorso un itinerario notevolissimo e si è reso conto di quanto sia importante la cultura per lo sviluppo sociale ed economico.

L’impegno di Giuseppe Rigolin per il settore della pesca e il territorio del Delta del Po è stato ricordato da Roberto Finotello, Presidente del Consorzio di Scardovari e da Boscolo Fabrizio, che ha dato una testimonianza commossa e davvero coinvolgente del maestro.

Sono seguite, quindi, le testimonianze di Bonfiglio Giuseppe, presidente del Comitato scientifico Maggiore Nino Bedendo, di Laura Negri, già sindaco di Bergantino e assessore provinciale, di Fabio Ortolan, vicepresidente della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, di Giuseppe Fini, che successe nell’incarico di presidente della Camera di Commercio a l maestro Rigolin, del prof. Ennio Raimondi , che lo incoraggiò a pubblicare il suo primo romanzo, dell’on. Antonio Zanforlin e del figlio Leone, che ha ricordato la figura di un papà severo, ma buono e orgoglioso della sua famiglia e uomo innamorato del suo Polesine.

Paolo Bordin, ha chiuso il bel convegno, sottolineando come la grande affluenza registrata sia stata la più bella testimonianza di quanto ancora sia vivo il ricordo di Giuseppe Rigolin.

Giuliano Visentin, Associazione culturale ‘R. Barbujani’